Se si ha già un sospetto, nulla impedisce di srotolare una nuova bobina al buio fino all’inizio della pellicola, per verificare la corretta posizione dell’inizio della pellicola (tastando o misurando).
In molte macchine fotografiche, tra l'altro, durante l'avanzamento fino al primo fotogramma si nota quando il nastro adesivo deve passare tra il bordo anteriore della finestra dell'immagine e la piastra di pressione, e si dovrebbe sempre tenere a mente quante rotazioni della leva devono essere "previste" di norma affinché il nastro adesivo scorra in modo sicuro sulla finestra dell'immagine. In questo modo ci si accorge immediatamente se una delle signore era "di cattivo umore" al buio (durante l'incollaggio, ovviamente).
Saluti, Wolfgang
Wolfgang,
sono d'accordo con te, ma vorrei far notare che altre aziende riescono a fornire una qualità più costante a un prezzo leggermente superiore. Non illudiamoci, la qualità delle aziende Agfa (quando era ancora presente nel settore consumer), Fuji, Ilford e Kodak non è direttamente paragonabile a quella di aziende come Efke e Foma. La differenza di prezzo deve pur derivare da qualche parte. E lo stesso Mirko ha scritto altrove in questo forum quale sovrapprezzo comporterebbe una confezione a Bad Saarow rispetto a quella in Croazia.
Io stesso sono ormai arrivato al punto di acquistare consapevolmente di nuovo Ilford e Kodak e ritengo che ne valga la pena. Scatto così poco con la pellicola in rullo, con i miei ben 60 rullini in bianco e nero all'anno, che con le mie due fotocamere 6x6 non voglio dovermi preoccupare di correggere manualmente la posizione della pellicola.
Ad essere sinceri, se calcolo una pellicola Foma con undici negativi, il sovrapprezzo rispetto alla Tmax incide probabilmente solo sulla dodicesima foto. Non l'ho calcolato di preciso, ma è quello che mi suggerisce il mio istinto.
Martin