Ciao Mirko,
Con i prezzi attuali del nitrato d'argento (aggiornati a fine ottobre 2010), ci aspettano di nuovo degli aumenti. Soprattutto per le pellicole piane e in particolare per le pellicole piane.
Ma certo. Se compro nitrato d'argento in farmacia come cliente finale, per 25 g (cioè una quantità minima e costosissima) spendo quasi esattamente 25 €.
Ora supponiamo di sviluppare pellicole medievali con un contenuto d'argento di circa 3 g/m². Per farlo sarebbero necessari quasi esattamente 4,72 g/m² di nitrato d'argento (tralasciamo per ora le perdite di processo).
Per ogni pellicola 35 mm
(1,65 m x 40 mm – calcolo approssimativo), questo comporta una
quota di costo
di
0,31 €
per l’
argento
tanto costoso.
Ciò significa che per un aumento del prezzo del nitrato d’argento del 15%, il rincaro necessario non arriva nemmeno a cinque centesimi! Partendo dal presupposto di prezzi del nitrato d’argento fissati ad un livello molto alto, lontano dal mercato.
Vi preghiamo di non giustificare più gli aumenti di prezzo necessari con l'aumento dei prezzi dell'argento. Questi, infatti, non hanno un impatto così rilevante, soprattutto perché non pagate un euro al grammo.
Una motivazione migliore sarebbe che anche in Croazia, nella Repubblica Ceca o persino in Belgio i costi del lavoro stanno aumentando e che i costi immobiliari dell’azienda, così come i costi di finanziamento, rappresentano una voce in costante crescita. Ma questo probabilmente non si adatta all’immagine di un negozio artistico e moralista che i clienti si aspettano.
Se vi riferite ai prezzi di listino di Ilford, è ovviamente vero, ma i prezzi di mercato in Germania (ai quali dobbiamo orientarci anche noi nella definizione dei prezzi) sono inferiori del 20%-45% e sono quindi così ridotti che tutte le parti coinvolte (compresa Ilford) operano al limite della perdita.
Ecco perché, con la vendita dei prodotti Ilford, un rivenditore dopo l'altro va in bancarotta.
Non vorrei essere frainteso, ma non mi piacciono né queste lamentele sui prezzi imposti dalla bancarotta né le giustificazioni assurde per adeguamenti di prezzo sicuramente sensati.
Cordiali saluti,
Franz