regennacht
Ciao,
purtroppo spesso si trovano tempi di sviluppo solo per le pellicole 35 mm e in rullo. Vorrei sviluppare una pellicola piana 4x5" e mi chiedo se, data la superficie ridotta, debba ridurre il tempo di sviluppo e, in caso affermativo, in che rapporto rispetto al valore indicato per le pellicole 35 mm e in rullo.
Grazie mille,
Paul
Andreas_23
Ciao Paul,
da quanto ho capito dei processi chimici, esiste solo una correlazione tra la concentrazione dei prodotti chimici (intensità dei processi) e il tempo di sviluppo, ma non una correlazione tra il tempo e la quantità di sviluppo. Dato che con un formato di pellicola piccolo c'è effettivamente meno superficie da sviluppare, al massimo si potrebbe usare meno liquido, ma ovviamente bisogna fare attenzione che ce ne sia abbastanza affinché tutto il negativo sia immerso nel liquido di sviluppo.
Franz (cfb_de) potrà sicuramente spiegarti tutto nei dettagli.
In ogni caso, io sviluppo tutti i formati dello stesso tipo di pellicola (KB, pellicole in rullo, pellicole piane) con la stessa diluizione e nello stesso tempo.
Cordiali saluti,
Andreas
cfb_de
Ciao,
tra le pellicole in rullino, quelle in bobina e quelle piane, alcuni produttori presentano differenze nell’emulsione. Da ciò derivano i diversi tempi di sviluppo. Su digitaltruth.com si aggiungono poi fede, amore e speranza da parte di appassionati per lo più americani.
Dato che però le pellicole piane vanno comunque sviluppate in base alla loro esposizione, è quasi impossibile evitare di fare qualche prova. Lo facciamo tutti anche con le pellicole 35 mm, poiché i tempi indicati nelle tabelle devono essere adattati a ciascuno in base al ritmo di agitazione, agli errori del termometro, agli errori di diluizione, alle fuoriuscite e molto altro ancora.
Per quanto riguarda la possibile riduzione di cui parla Paul, posso dire con certezza che *non* è legata alla superficie della pellicola più piccola. (Se mai, con un'emulsione diversa nella pellicola piana.)
I negativi non vengono sviluppati e le soluzioni di sviluppo sono tradizionalmente sovradimensionate nello sviluppo dei negativi (in modo che il processo rimanga controllabile). Ciò significa che, anche con una quantità minima, una quantità sufficiente di sviluppatore funzionante finisce nello scarico e muore solo nella seconda curva del canale sotto la strada principale.
Ergo: utilizzare tempi più brevi a causa della "superficie della pellicola" è una sciocchezza tanto quanto le differenze di tempo di cottura tra 250 g e 500 g di pasta. La chimica spiegata in modo pratico :-)
Cordiali saluti,
Franz (per caso esperto in materia :-)
regennacht
Grazie, quindi (che sia tanta o poca) la pasta va sempre cotta al dente, giusto?! Lo farò.
hunnch
Grazie, quindi (che sia tanta o poca) la pasta va sempre cotta al dente, giusto?! Lo farò.
Sì, certo, ma con la giusta miscela. Acqua del rubinetto più NaCl (sale da cucina). Si abbina perfettamente alla carne di vitello con salsa al pepe piccante.
Hermannn
PS: Metto a bollire ;)
cfb_de
Vedi, so gestire bene gli ingredienti e quindi so anche cucinare :-)
«Tesoro, quanto tempo deve cuocere?» «Finché non è pronto.»
Saluti
Franz
Otto
Nelle schede tecniche delle pellicole Ilford non vengono indicate differenze tra i vari formati. Per quanto riguarda Foma, invece, ho riscontrato differenze significative tra le pellicole 35 mm e quelle piane.
Come ha già detto Franz, soprattutto con le pellicole piane non si dovrebbe rinunciare a un test preliminare. Il metodo di sviluppo, ad esempio in vasca o in vaschetta, e il tipo di movimento possono causare variazioni nel tempo di sviluppo. Per quanto riguarda le vasche, esistono anche diversi modelli, con o senza possibilità di inclinazione.
Cordiali saluti,
Otto!
PeterVolkmar
Ergo: usare tempi più brevi per via dei "film" è una sciocchezza tanto quanto le differenze nei tempi di cottura tra 250 g e 500 g di pasta. Un po' di chimica spiegata in modo pratico :-)
Cordiali saluti,
Franz (che per caso è del settore :-)
Purtroppo devo contraddirti, Franz. Quando ho iniziato a testare le mie pellicole piane, ho effettuato l'esposizione su un foglio con il Sensi e l'ho sviluppato con la quantità di sviluppatore prevista per una pellicola (= 4 fogli). Dopo aver ottenuto i miei tempi, ho inserito 4 fogli e il risultato era troppo poco sviluppato. Prossimo sviluppo con 3 fogli sottoposti a esposizione normale e un foglio sottoposto a esposizione con il Sensi: uno sviluppo perfetto a -1,5N.
Ma sei tu che devi spiegarmelo nel dettaglio ;-)
Saluti, Peter
cfb_de
Ciao Peter,
di quale tipo di sviluppo si trattava? Sei sicuro che la quantità fosse sufficiente? Nel mio Jobo 3006, ad esempio, con il Rodinal 1+50 non vale nemmeno la pena iniziare se ci sono più di tre pellicole all'interno.
Questo però ha poco a che vedere con l'"adattamento dei tempi di sviluppo", ma è piuttosto – per tornare ancora una volta alla pasta – un problema del tipo: troppa pasta e troppo poca acqua nella pentola :-)
Cordiali saluti,
Franz
PeterVolkmar
Ciao Franz,
era una Foma 100 in LQN. E la quantità andava bene sia per 4 che, a maggior ragione, per una sola pellicola ;-)
Penso che lo sviluppo sia sì dimensionato in modo abbondante, ma se ci sono uno o quattro fogli fa una bella differenza. Quando sviluppi con la soluzione madre di uno sviluppo qualsiasi, di solito devi sempre aggiungere più tempo.
Saluti, Peter