Non utilizzare però il fornello a 230 V, bensì a bassa tensione. Il valore della tensione dovrebbe essere determinato sperimentalmente, in modo che la potenza in ingresso e quella in uscita si bilancino a 38 gradi. In alternativa, si potrebbe provare anche con un dimmer che regoli la potenza erogata.
Ciao Michael,
con la bassa tensione vedo piuttosto il problema di trovare un alimentatore in grado di fornire anche i 700 W necessari per una piastra riscaldante...
Preferirei optare per l'alternativa con il dimmer, ma in questo caso non si abbassa la tensione, bensì si taglia via una parte dell'"onda di corrente"... tuttavia, ci vorrebbe un dimmer in grado di gestire anche correnti elevate.
Si potrebbe anche modificare un dimmer: la regolazione avviene tramite un potenziometro (resistenza), quindi come sensore di temperatura si può utilizzare anche un PTC (resistenza che varia con la temperatura).
In alternativa, si può naturalmente utilizzare anche un termostato e collegarlo in serie. Questi componenti sono disponibili già pronti con sensore e si possono acquistare presso un tecnico del riscaldamento.
Saluti,
Stähane.