PeterVolkmar
Ciao,
domenica ero in giro solo con "bagaglio leggero", ovvero con la Certo Six. Avevo ancora mezzo rullino, e dal frigo ho preso altre 2 Adox CHM 400. Come spesso succede quando non si ha in mente nulla di particolare: soggetti a non finire, e il rullino inserito si è riempito in un batter d'occhio. Nessun problema, c'erano ancora un sacco di rullini (per i miei standard). Ho tirato fuori il primo CHM dalla sua elegante scatola: non era incollato, era solo avvolto alla rinfusa intorno alla bobina, con luce che entrava da tutte le parti. Ma per fortuna c'era ancora il secondo rullino. Ho aperto con cautela la scatola in penombra: stessa cosa. Impossibile tirarlo fuori in modo che non prendesse luce dai lati, quindi inutilizzabile. Mi ha rovinato il weekend. A casa ho controllato: è stato un vero "colpo di fortuna", su 10 rullini 3 non erano incollati. Con i CHM 125 era uno su 10. Questo ovviamente relativizza molto il risparmio. Devo aspettarmelo più spesso? In futuro controllerò naturalmente le pellicole prima di metterle nelle scatole, ma se questo è lo standard, la pellicola non ha senso per me. Nessuno mi rimborserà comunque il fastidio e nessuno mi pagherà i quasi 100 km che ho percorso (beh, non era comunque prevista come gita fotografica, solo che ora devo tornarci...).
Saluti, Peter
Gast
Ciao Peter,
purtroppo il tuo non è un caso isolato. Anch’io ho riscontrato difetti dovuti a «nastri» che non aderiscono nella mia prima e, di conseguenza, ultima consegna CHM, sia per il CHM 400 che per il CHM 125. Dei 400 rullini, tre non erano incollati, ovvero il 30% della consegna, mentre nella consegna da 10 rullini da 125 ne mancava ben uno. Ciò corrisponde al 10% della consegna!
È più che fastidioso. Tra l’altro, questi problemi si sono verificati anche con le pellicole Classic Roll. Anche lì mancava spesso la “carta adesiva finale”. Dato che la fotografia è, tra le altre cose, la mia fonte di sostentamento, per me questa situazione non è più accettabile.
La mia conseguenza: oggi, per le pellicole in rullo da 400, fotografo di nuovo con l'Agfa APX 400; nei prossimi anni ce ne sarà sicuramente ancora in quantità sufficiente, solo la scorta di Macos/Rollei di pellicole in rullo Agfa originali basta ancora per alcuni anni! La pellicola lì si chiama "Retro", ma è la "vera" APX, con una qualità costante e un prezzo nella norma. Inoltre, da Mirko c'è ancora una grande quantità di vera pellicola in rullo APX.
In alternativa alle pellicole superpanchromatiche Classic da 400, da tempo utilizzo la R3, poiché, come la Classic, è una pellicola superpanchromatica ed è persino più versatile nell'uso.
Credo che, produzione artigianale o meno, Mirko debba assolutamente, anzi debba, preoccuparsi di garantire una maggiore costanza nella qualità dei materiali e nella lavorazione.
A presto, saluti
Lothar
piu58
Certo, è fastidioso.
Ma detto tra noi: se i film costano solo la metà, si possono pur tirare fuori tutti dalla scatola a casa e controllare se sono stati sigillati. Se lo si fa al buio, si possono persino salvare quelli non sigillati. Presumo che finiscano nei contenitori anche al buio.
MirkoBoeddecker
Peter, Zensua,
quando avete acquistato le pellicole?
Tutte quelle consegnate dopo novembre non dovrebbero più presentare questo problema.
Inoltre, ora controlliamo ogni pellicola prima di imballarla.
Ogni rullino danneggiato verrà sostituito. Basta che ce lo rispediate e provvederemo alla sostituzione del rullino e alle spese di spedizione.
Passare a Rollei, Agfa o R3 non è una soluzione perché il rullino proviene dagli stessi stabilimenti di confezionamento. Anche se in questo caso, ovviamente, abbiamo subito una brutta batosta e speriamo che ora vengano utilizzati adesivi di qualità migliore per tutti.
Le possibilità di confezionare pellicole in rullo sono ormai molto limitate (più precisamente, ci sono solo due possibilità) e, a causa dell'elevata percentuale di lavoro manuale unita all'aumento dei costi salariali, è possibile che a medio termine non saremo più in grado di offrire nulla in questo settore. Già ora, la sola confezione di una pellicola in rullo ci costa più della produzione dell'intera pellicola da parte di Ilford.
Saluti,
Mirko
Gast
Ciao Uwe,
non voglio dare il via a una discussione, sarebbe anche superfluo, ma da come la descrivi... non è possibile, purtroppo, tirare fuori ogni singolo pezzo dalla confezione a casa per controllare se è incollato...
Una pellicola non incollata si apre nella scatola. Cioè, si appiattisce contro la parete interna e quindi non è facile da estrarre. Bisogna armeggiare, la pellicola si sposta dalla sua "guida della bobina" ed è un miracolo non graffiarla. Inoltre, bisogna poi riavvolgerlo ben teso affinché scorra senza intoppi nella fotocamera... ecc. ecc.
In breve, una pellicola che si è aperta non è più utilizzabile, al massimo come pellicola sperimentale.
A presto,
Lothar
Gast
Ciao Mirko,
il CHM 400 era del lotto 508026, fino al 04/2008, mentre il CHM 125 era del lotto 508027, fino al 04/2008.
Consegnati con la fattura 130720 del 12/08/2005.
Potrei inviarti solo il CHM 125 che si è rotto (dato che si è rotto in studio, l'ho conservato come esempio dissuasivo), i tre 400 sono già finiti in un bidone dei rifiuti durante un reportage in autunno. Da allora non ho più ordinato CHM, ma, come puoi vedere dal mio conto, ho optato in alternativa per gli APX.
A proposito, per quanto riguarda i resi, i cambi e i rimborsi, ho purtroppo constatato che c'è una grande differenza tra teoria e pratica; per questo motivo, in caso di "piccoli" incidenti non restituisco più nulla, poiché lo sforzo non è proporzionato al "risultato".
Cordiali saluti
Lothar
MirkoBoeddecker
Ciao Lothar,
il motivo per cui dobbiamo insistere sulla restituzione è ovviamente che altrimenti qui verrebbero registrate quantità fittizie. Inoltre, ho bisogno di montagne impressionanti di film perché altrimenti le care signore del reparto confezionamento non sarebbero sufficientemente sensibilizzate al problema.
Il motivo è chiaro e la soluzione è – scusate l’espressione – nelle mani delle signore.
Secondo le nostre ultime operazioni di smistamento, la percentuale dovrebbe aggirarsi al massimo tra il 10% e il 15%.
È più o meno la quantità che smistiamo a mano da ogni lotto da ottobre/novembre, quando sono arrivate qui le prime segnalazioni.
Le pellicole rotte vanno gettate nella spazzatura o rispedite a noi. Incollarle di solito non serve.
Sostituiamo ogni pellicola che si è rotta. Anche se ce la rispedite dopo 2 anni.
Saluti,
Mirko
Wolfgg
Quindi, se ho ben capito la risposta di Mirko, significa che è giunto il momento di conservare con cura (o, per meglio dire, di fare scorta) di bobine vuote, carta e nastro adesivo dopo aver sviluppato una pellicola in rullo. Il giorno X è ormai alle porte: a quel punto, certe emulsioni saranno disponibili, nella migliore delle ipotesi, solo come «rotoli da 100 piedi e 60 mm di larghezza» da assemblare autonomamente in pellicole in rullo.
Saluti, Wolfgang
MirkoBoeddecker
Wolfgang,
non è certo sbagliato, ma non era questo il punto del mio intervento.
Siamo riusciti a mettere in piedi una produzione di pellicole in rullo senza macchinari, a mano. Purtroppo, però, questo comporta costi maggiori rispetto alla produzione meccanizzata (notevolmente maggiori).
Questo è anche il motivo per cui la differenza di prezzo è minore per le pellicole in rullo rispetto a quelle in formato 35 mm.
Non ha quindi senso continuare a produrre il CHM (con materiale Ilford) se è più costoso del prodotto originale Ilford.
Se un giorno Ilford dovesse smettere di produrre la macchina per le pellicole in rullo, potremmo ricominciare con piccole serie...
Continuiamo a offrire anche altre pellicole in rullo in piccole serie.
Saluti,
Mirko
PeterVolkmar
Ciao,
il CHM 125 ha il lotto 508027, con scadenza aprile 2008, acquistato circa sei mesi fa; il CHM 400 ha il lotto 508026, con scadenza aprile 2008, acquistato un mese fa. Li restituirò nei prossimi 4 giorni. In futuro controllerò ovviamente prima le confezioni, non mi sarei mai aspettato una cosa del genere. Sarebbe stato bello pubblicarlo prima, per me è stato davvero fastidioso. D'altra parte, ovviamente, è anche una follia economica per voi...
Saluti, Peter
komet
Ho trovato anch'io una CHM 400 con il guscio rotto, lotto 508026, acquistata proprio di recente, il 10/03/2006. La restituirò però solo quando tornerò in Germania, altrimenti la spedizione risulterebbe troppo costosa per tutti.
Devo però sottolineare che le cartucce di plastica sono fantastiche. In realtà ho comprato le pellicole solo per questo.
Saluti, Anthony
MirkoBoeddecker
Ciao Peter,
grazie per le informazioni (il fatto che il CHM 400 fosse stato acquistato un mese fa era importante per me).
Purtroppo abbiamo dovuto constatare che il nostro "controllo di qualità" a posteriori non era stato ancora sufficiente.
Un semplice controllo visivo (aprire la confezione e dare un'occhiata) non è sufficiente perché alcune pellicole erano incollate in modo tale da rimanere nella confezione, ma si aprivano al primo forte urto.
Ora estraiamo ogni pellicola dalla confezione per controllarla e verifichiamo la striscia adesiva.
In questo modo, speriamo che merce di questo tipo non venga più spedita.
Ci scusiamo con tutti coloro che hanno avuto problemi.
C'è sempre qualcosa di nuovo con queste piccole serie... :)
Saluti,
Mirko
PeterVolkmar
Ciao Mirko,
questo significa che la CHM presto non esisterà più?
Saluti, Peter
P.S. Mi è capitata tra le mani la fattura: la 400 è stata consegnata il 09/03/06.
cfb_de
Ciao Peter,
Mirko ha già dato la risposta:
- Il confezionamento di quella roba costa più del prezzo al dettaglio dell’originale da Ilford. Anche se con "cliente" non si intendono noi piccoli collezionisti.
- Il confezionamento è difettoso, e gli errori possono essere ridotti al minimo solo grazie alla pressione esercitata dall’acquirente (=Mirko).
Ora pensa alla tariffa oraria di Mirko, quando se ne sta al buio dietro i tavoli di confezionamento con la frusta in mano, e avrai capito tutto.
O loro riescono a portare a termine il lavoro, oppure in futuro compreremo da Ilford. Mirko, infatti, non è la succursale fotografica berlinese del Ministero Federale degli Affari Sociali e deve guadagnarsi i panini per la colazione con gli avanzi del suo negozio.
Anche se a volte bisogna ricordargli che noi clienti non compriamo alla mensa dei poveri ;-)
A proposito: il Vario Classic FB in rotolo... Ormai è stato conservato abbastanza. Ci potrei fare il bagno! Carta fantastica. Cosa si può dire di alcune pellicole... no, non ne ho più voglia nemmeno io.
Cordiali saluti,
Franz