Ciao,
sono nuovo qui, ma seguo con grande interesse i tuoi interventi. Non hai approfondito il tema dello "spettro discontinuo". Perché? La cosa peggiore è usare lampade fluorescenti di vecchia generazione per fotografare, perché contengono pochissimi colori primari. Tutte le lampade fluorescenti risparmiano energia proprio perché non coprono l'intero spettro. Le lampadine a incandescenza hanno uno spettro completo, cioè tutte le tonalità come i tasti di un pianoforte, tranne le gamme blu (gli ultimi 8 tasti), perché purtroppo non arrivano fino a lì, a meno che non diventino bianche e si brucino in fretta. Le lampadine a risparmio energetico hanno questo blu, ma mancano le sfumature gialle, verdi e rosse (quindi su 5 nuovi tasti ne mancano quattro), per cui si nota dall'immagine che non è molto colorata. Mentre nelle lampadine a incandescenza manca il blu nell'immagine, le lampade fluorescenti hanno una dominante di colore negativa: semplicemente mancano alcune tonalità di colore (proprio 4 su 5 tasti del pianoforte). Questo non dovrebbe più verificarsi con i tubi più recenti, o almeno con i vostri, se vedo questi spettri che vengono sempre utilizzati, il che fa capire che probabilmente non si vuole/può affrontare questo problema. Non è principalmente determinante se la montagna colorata abbia la sua forma con solo piccole "luci", cioè gli sbilanciamenti. Mi spingo a dire che, in linea di principio, i, diciamo, un milione di spettri cromatici della lampadina a incandescenza sono, per esempio, punti di colore diverso affiancati, mentre nello spettro della lampadina a risparmio energetico ne sono contenuti solo 200.000. Dato che il nostro occhio è relativamente stupido, all'inizio non ce ne accorgiamo, ma quando arriva il sole, che ha anch'esso questo milione di punti più altri 500.000, allora ci si rende conto che anche le lampade migliori non valgono nulla e che certe tonalità di colore semplicemente mancano. Voglio solo sollevare una questione. Le "merdose" lampadine a incandescenza e i "merdosi" tubi fluorescenti di allora, ancora peggiori, sono stati/vengono ora sostituiti da una lampada che fa/fa notare a molti un problema finalmente risolto; si investe di nuovo un sacco di soldi in tutto e cosa ne viene fuori? Non molto, a parte i costi! ... perché il problema viene spostato in un altro angolo.
Se si guardano le immagini della nuova Osram Daylight 954, si tratta sì di una luce utilizzabile, ma ben lontana da quella desiderata. Direi addirittura chiaramente che le lampadine a incandescenza lasciano un'impressione visiva più piacevole. Bisogna sempre tenere presente il "bilanciamento del bianco" della fotocamera, che in realtà può "azzerare" ogni tonalità di colore, ma c'è una cosa che non può fare, ovvero sostituire i colori che mancano, proprio gli 800.000 che semplicemente mancano nel tubo fluorescente e che sono solo un compromesso.
http://www.fotolaborforum.eu/index.php?sho...t=10&#entry5337,
a te (Mirko?!) è già stata fatta questa domanda, alcune risposte prima della mia, ma l'hai abilmente elusa. Mi manca questa risposta e quindi, sperando in una risposta, lo chiedo di nuovo chiaramente, poiché questo problema di tonalità mancanti infastidisce il 90% di tutti gli utenti di luci da studio. Il primo compromesso è, ad esempio, anche questa attesa di 10-20 minuti, finché la lampada non si è riscaldata e ha sprigionato tutti i suoi raggi, quindi ha già solo 200.000 CRI, ma si debba comunque attendere altri 10 minuti per arrivare a 50.000, cosa che crea difficoltà al 50% degli appassionati di fotografia, poiché la foto deve essere scattata "subito", nel momento in cui si ha un'idea, e non dopo ogni "preriscaldamento".
Vi prego di prestare attenzione a questo aspetto!!!