TiMo È vero, è piuttosto breve e non particolarmente profonda (tipico di SpOn), ma è comunque divertente: Intervista a Manfred Hamm
SilberPixel Oggi così, domani così! Questa intervista mi ha infastidito moltissimo, eppure condivido in gran parte le opinioni personali del signor Hamm. Mi infastidisce però questo tipo di scrittura approssimativa. In questa intervista, secondo il signor Hamm e senza commenti da parte del signor Schmund(t) [si scrive a volte così, a volte così...] il digitale è talmente inferiore all'analogico che vuole smettere di fotografare. Il 18/05/2009 (Spiegel "Die schwärzeste Kunst") lo stesso autore ha scritto con lo stesso fotografo sul percorso digitale verso la stampa offset: "Non riesco a ottenere questa qualità in camera oscura, per quanto ci provi" e "Hamm mette una stampa in camera oscura su carta baritata accanto allo stesso soggetto in un calendario, stampato da Kirchner. Chi vede solo l'immagine argentica la trova impeccabile. Ma accanto alla stampa di Kirchner appare lattiginosa e sfocata." È negligente non fare più riferimento alle proprie parole di tre anni fa, ma è ancora più strano quando una foto può essere catturata solo in analogico ma stampata solo in digitale. Tutte le strade portano a Roma, il che per me personalmente è la cosa migliore della fotografia di qualsiasi tipo. Tuttavia, mi passa sempre più spesso la voglia di leggere quando si tratta di roba messa insieme in modo polemico per promuovere un libro o una mostra. Ole
AchimBauer Ciao a tutti, Non solo ho letto l’intervista, ma anche diverse pagine di commenti. A questo punto sorge spontanea la domanda: noi amanti dell’analogico siamo davvero dei retrogradi senza ragione d’essere? Beh, spero solo che siamo semplicemente in anticipo sui tempi. Durante la mia infanzia si facevano gite alla centrale nucleare, dove dalla terrazza dei visitatori si ammirava il progresso che avrebbe risolto tutti i problemi. Gli orologi digitali erano l'ultima moda, e oggi chi ha soldi si procura un orologio meccanico dalla manifattura. Le fiere Slowfood sono oggi l'ultima moda, mentre fino a poco tempo fa i piatti pronti erano il non plus ultra. Vediamo quando i nemici dell'analogico cambieranno schieramento per essere alla moda? Saluti, Achim
Tandemfahren Cavolo... l'idiozia dell'articolo, come c'era da aspettarsi, viene superata dall'idiozia dei commenti, il che è già un'impresa! Mi stupisce sempre quel tono quasi religioso di queste discussioni e la maligna schernita in cui si finisce sempre per scivolare; molto simile alla ferocia con cui gli utenti Windows e Mac "discutono" tra loro. Esiste qualcosa di simile anche tra gli utenti di Plaubel e Sinar? Grazie SilberPixel per la segnalazione delle "vecchie" dichiarazioni di Hamm, molto illuminante. (e benvenuto nel forum del laboratorio fotografico, tra l'altro) La tecnica di stampa di Kirchner dovrebbe però essere una particolarità, per quanto riguarda il lato positivo. Non paragonabile alla tecnica convenzionale. Non l'ho mai vista, ma a quanto pare dovrebbe avvicinarsi alla brillantezza di una diapositiva (GRANDE PUNTEGGIATURA). Non voglio nemmeno sapere quanto costa... Ma non ha nulla a che vedere con la parte della ripresa. Edith dice: ho dato un'occhiata ad alcuni commenti sull'articolo (non tutti), ok, ammetto che ce ne sono alcuni che per me hanno senso!